https://dsrivista.unibo.it/issue/feed Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History 2020-12-28T21:48:48+01:00 Beatrice Borghi dsrivista@unibo.it Open Journal Systems <strong>Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History – ISSN 2704-8217</strong> si propone come strumento di approfondimento e di diffusione delle ricerche ed esperienze nell'ambito della didattica della storia, anche in chiave multidisciplinare. Condivide gratuitamente contributi scientifici su tutti gli aspetti dell'età storiche e delle tematiche connesse alla didattica e alla divulgazione della conoscenza storica. https://dsrivista.unibo.it/article/view/11786 Resiliencia y alteridad para una educación patrimonial inclusiva. Proyecto de “emocionario” en educación infantil mediante la comprensión del arte 2020-11-19T17:29:25+01:00 Belén Calderón Roca belencalderon@uma.es <p>Desde edades tempranas, los niños y niñas deben aprender a ser ciudadanos y ciudadanas en sociedades democráticas, y los profesionales de la educación debemos fomentar la inclusividad. Los estudiantes comienzan a construir en esta etapa su propia imagen y la de su entorno, percibiéndose a sí mismos como personas sociales que “aprenden a conocer en convivencia”. El docente debe facilitarles las herramientas necesarias para comprender su entorno físico, temporal y social, partiendo del patrimonio artístico como una herramienta holística que suscite emociones y empatía, y así, reconocer las señas de identidad cultural y edificar desde edades tempranas identidades propias y aceptar las diversas. La educación patrimonial debe ser transformadora y no tratar de sortear las injusticias sociales, sino de transformarlas mediante la sensibilización, el apoyo social y el intercambio reciproco de los valores enseñables al alumnado.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Belén Calderón Roca https://dsrivista.unibo.it/article/view/11889 La linea del tempo in un’esperienza di laboratorio di storia 2020-12-04T19:11:50+01:00 Fabrizio Castaldini fabrizio.castaldini@libero.it <p>L’esperienza presentata è un progetto di linea del tempo in una classe prima attraverso la ricostruzione di un anno di scuola. Attraverso metodologie attive, interdisciplinari, inclusive e cooperative che richiedono l’analisi delle fonti e partendo dalla storia personale di ogni bambino, ciascuno studente scopre di avere un preciso ruolo, spazio e tempo nella storia e, allo stesso tempo, che la propria storia è parte di una comunità caratterizzata dalla presenza di altre storie, di incontri e mai di momenti vuoti, dando così valore al concetto che recita “la Storia siamo noi”.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Fabrizio Castaldini https://dsrivista.unibo.it/article/view/11917 Caccia al tesoro della Repubblica (a distanza). Due classi quinte di due scuole primarie a confronto con la festa del 2 giugno 2020-12-10T16:51:04+01:00 Giulia Corticelli corticelli.giulia@gmail.com Carla Carpigiani carla.carpigiani@libero.it Gianluca Gabrielli gianlucagabrielli8@gmail.com <p>Due classi quinte di due diverse scuole primarie bolognesi sono state coinvolte in un lavoro a distanza sulla Festa della Repubblica. Il racconto del percorso didattico è l'occasione per riflettere sia sull'esperienza della scuola del lockdown che sulla didattica incentrata sul calendario civile.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Giulia Corticelli, Carla Carpigiani, Gianluca Gabrielli https://dsrivista.unibo.it/article/view/11963 Percorso di storia locale “Arcevia durante la prima guerra mondiale – progetto Pietre della memoria” 2020-12-14T22:52:24+01:00 Cristina Carelli cristina.carelli67@gmail.com <p>Il progetto “Arcevia durante la prima guerra mondiale” è stato l’occasione per praticare la parte del curricolo di storia locale al fine di promuovere negli alunni l’educazione alla cittadinanza attiva e alla convivenza democratica. È, infatti, proprio attraverso lo studio del territorio e l’educazione al patrimonio storico-artistico che si diventa cittadini attivi e consapevoli, capaci di agire sul territorio attraverso scelte coraggiose e responsabili. Per lo svolgimento della ricerca si è ricorso all’uso delle fonti scritte e visive, alla lettura di testi divulgativi e storici, navigazione in internet e visione di filmati. Molto significativo è stato il lavoro effettuato presso l’archivio storico comunale e l’ufficio anagrafe del Comune. I documenti più significativi sono stati analizzati dai bambini attraverso la compilazione di schede guida per la rilevazione delle informazioni utili alla ricostruzione storica. Il lavoro si è svolto in modo interdisciplinare, ricorrendo alle abilità attivate nelle varie discipline come la geografia, la matematica, l’educazione artistica e la musica.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Cristina Carelli https://dsrivista.unibo.it/article/view/11907 Seguici, ci sei anche tu. Formazione di giovani guide creative e responsabili nell’attività di cura del territorio e di conservazione della sua memoria 2020-12-08T12:34:04+01:00 Ivana Baldi sisterine.catino@virgilio.it <p>Il progetto Seguici ci sei anche tu ha avuto lo scopo di formare, attraverso laboratori e incontri con gli artisti, delle giovani guide volontarie, creative e responsabili, alle risorse artistiche storiche naturali e culturali del territorio, al fine di collaborare con l’associazione “Cuore di pietra” in attività di cura del territorio e di conservazione della sua memoria.&nbsp;Obiettivo fondamentale è stato alimentare, attraverso momenti laboratoriali di progettazione e di studio all’aperto, la sinergia fra scuola e realtà sociale, lo sviluppo di capacità relazionali e di comunicazione, l’educazione alla cura del proprio luogo di vita rafforzando il senso di appartenenza e di identità, consolidando così le basi di un’educazione alla cittadinanza attiva.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Ivana Baldi https://dsrivista.unibo.it/article/view/11915 Tracce. Un’attività per esercitarsi a vedere il passato negli oggetti 2020-12-09T18:17:02+01:00 Gianluca Gabrielli gianlucagabrielli8@gmail.com <p>Il saggio propone un'attività didattica di avviamento alla lettura delle fonti storiche adatta alle prime classi della scuola primaria. L'attività - Caccia alla traccia - ha forma ludica e attiva, prevede una fase di ricerca delle tracce e una successiva fase di analisi delle tracce in quanto fonti di informazioni sul passato. La proposta vorrebbe capovolgere una consuetudine deduttiva di approccio alle fonti che è imperante nei materiali didattici.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Gianluca Gabrielli https://dsrivista.unibo.it/article/view/11909 Per una didattica inclusiva: educare alla cittadinanza attiva e al patrimonio con le mappe di comunità 2020-12-08T12:59:56+01:00 Giulia Gitti giulia.gitti3@studio.unibo.it <p>All’interno di questo progetto di ricerca, volto alla riscoperta e alla valorizzazione dell'identità e della cultura locale, sono stati coinvolti anche gli alunni della classe 5 ͣ C della scuola Primaria di Monghidoro, i quali hanno ricostruito la storia locale del paese partendo dal Medioevo fino ad arrivare ai giorni nostri; è stata utilizzata una metodologia didattica laboratoriale improntata alla cittadinanza attiva e all’educazione al patrimonio. Gli insegnanti, proponendo queste iniziative e progetti coinvolgono le nuove generazioni in attività di conoscenza, custodia e salvaguardia della realtà circostante. Gli esiti di questo lavoro sono stati raccolti in una mappa di comunità con fine documentaristico e messi a disposizione della collettività monghidorese. Al termine del percorso gli alunni hanno raggiunto una consapevolezza fondamentale: appartenere a una comunità che ha le sue radici in un territorio significa riconoscersi esiti della storia passata, ma anche e soprattutto protagonisti e artefici di quella presente e futura.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Giulia Gitti https://dsrivista.unibo.it/article/view/11912 O local como potência para o ensino de história: como os saberes experienciais perpassam o fazer docente nos jovens municípios da Baixada Fluminense? 2020-12-09T16:38:07+01:00 Claudia Patrícia de Oliveira Costa cliouerj@yahoo.it <p>O presente trabalho pretendeu analisar a construção de narrativas que possam manifestar a cultura histórica dos municípios de Belford Roxo, Queimados, Japeri e Mesquita, emancipados de Nova Iguaçu na virada do século XX para este século. Este contexto histórico é atravessado pelas transformações carreadas pelo fim do período ditatorial e pela emergência de novos sujeitos no campo político brasileiro. Nesse cenário, sustentamos que as construções que dão conta da cultura histórica local têm, no ambiente escolar, locus privilegiado para sua elaboração e compreensão. Contudo, constatamos algumas lacunas no que diz respeito à história local desses municípios, tanto na historiografia, quanto nos padrões curriculares, o que nos levou a abordar a mobilização dos saberes experienciais, identificados a partir de depoimentos de professoras vinculadas às redes municipais de educação das referidas cidades.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Claudia Patrícia de Oliveira Costa https://dsrivista.unibo.it/article/view/11866 Os estratos do tempo nas narativas didáticas sobre a Ditadura Militar Brasileira 2020-12-02T08:47:19+01:00 Luiza Sarraff luiza.sarraff@yahoo.com.br <p>O presente trabalho possui como objeto principal as diferentes formas de abordagem e operacionalização do tempo histórico em livros didáticos de história dos anos finais da ensino fundamental, visando analisar o tratamento da noção de tempo histórico nas narrativas didáticas escolares aprovadas pelo Programa Nacional do Livro Didático de 2014. Para a construção analítica de tal tema, mobilizamos como referencial teórico e metodológico, principalmente, o arcabouço teórico de Reinhart Koselleck que preza pela discussão do tempo histórico, apontando, portanto, que os livros didáticos possuem múltiplas formas de operacionalizar com os aspectos temporais, reforçando complexidade deste objeto.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Luiza Sarraff https://dsrivista.unibo.it/article/view/11904 Esperienze ed esiti della didattica della storia 2020-12-08T11:18:46+01:00 Umberto Savini savium98@gmail.com <p>Mostrare esperienze didattiche e relative realizzazioni pratiche non ha senso se le stesse non sono ricondotte alle temperie ideali che le hanno sostenute. Esse riguardano sia gli aspetti pedagogici generali sostenenti l’intera attività didattica sia gli aspetti più specifici della disciplina cui quelle esperienze fanno capo; le seconde debbono essere coerenti ai primi. Come amava ricordare un amico pedagogista, “praxis sine theoria sicut carrus sine via; theoria sine praxi sicut carrus sine axi”.&nbsp;Poiché quelle idealità si riferiscono ad un periodo ormai lontano, è bene ricordarne le articolazioni, benché con sommaria precisione.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Umberto Savini https://dsrivista.unibo.it/article/view/11914 Insegnare storia con il curriculum Reading like a historian 2020-12-09T17:27:52+01:00 Eros Grossi eros.grossi@gmail.com <p>In questo articolo viene raccontata la sperimentazione del curriculum di storia Reading like a historian, elaborato e promosso dallo Stanford History Education Group, nel biennio di un liceo scientifico italiano. Si tratta di un programma di studi innovativo, poiché basato su un approccio attivo all’apprendimento e finalizzato a sviluppare alcune importanti competenze che sono proprie del lavoro dello storico di professione: in particolar modo, il programma si focalizza sulla costruzione di risposte a domande d’indagine sulla base di un’analisi critica delle fonti e sulla loro corroborazione. Adottare questo curriculum di studi nel contesto italiano spinge necessariamente l’insegnante a ripensare in modo critico l’uso del manuale di storia e l’organizzazione stessa della didattica.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Eros Grossi https://dsrivista.unibo.it/article/view/11918 A fotografia no estudo da cidade, um exercício metodológico 2020-12-10T17:17:42+01:00 Cláudia Eliane Ilgenfritz Toso claudia.ilgenfritz@hotmail.com Jaeme Luiz Callai jotacallai@gmail.com <p>O presente artigo tem como intenção refletir sobre o estudo da cidade, tomando como referência Ijuí, que é uma pequena cidade situada no sul do Brasil. São apresentadas possibilidades metodológicas para o estudo da cidade e de sua história, especialmente fazendo uso de fotografias que fazem parte do acervo disponível no Museu Antropológico Diretor Pestana e imagens produzidas de duas artistas plásticas que retratam uma mesma região da cidade em suas obras. As reflexões estão organizadas em dois momentos: - Estudar a cidade; - Estudando a cidade de Ijuí: história e imagens. Tanto as fotografias, quanto as imagens referem a tempos distintos, possibilitando que os estudantes desde a educação básica até a universidade conheçam a história da cidade e se situem enquanto sujeitos pertencentes ou não a ela.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Cláudia Eliane Ilgenfritz Toso, Jaeme Luiz Callai https://dsrivista.unibo.it/article/view/11913 Esperienze didattiche e di divulgazione scientifica al MAF di Ferrara 2020-12-09T16:59:40+01:00 Gian Paolo Borghi gp.borghi48@tiscali.it Pier Carlo Scaramagli info@mondoagricoloferrarese.it <p>Il Centro di Documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese (MAF) è un’istituzione etnografico-museale nata all’inizio degli anni ’80 del ‘900 per divulgare scientificamente la storia dell’agricoltura nazionale e locale e, più in generale, la cultura della ruralità.&nbsp;In virtù di una convenzione tra pubblico e privato, fa parte dal 1982 del sistema museale del Comune di Ferrara.&nbsp;In questo articolo sono illustrati alcuni aspetti della sua attività, con particolare riferimento alla didattica e ai progetti di valorizzazione del patrimonio museale.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Gian Paolo Borghi, Pier Carlo Scaramagli https://dsrivista.unibo.it/article/view/11976 Editoriale 2020-12-16T17:10:41+01:00 Beatrice Borghi b.borghi@unibo.it 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Beatrice Borghi https://dsrivista.unibo.it/article/view/11366 Corrigendum. Arthur Chapman, What Should School History Be? Reflections on the aims of school history and Manifesto per la Didattica della Storia 2020-07-16T18:29:43+02:00 Arthur Chapman arthur.chapman@ucl.ac.uk 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Arthur Chapman https://dsrivista.unibo.it/article/view/11365 Erratum. Walter Panciera, Le scienze storiche tra ricerca e didattica 2020-07-16T18:25:19+02:00 Walter Panciera walter.panciera@unipd.it 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Walter Panciera https://dsrivista.unibo.it/article/view/11831 L’uso delle fonti storiche come pratica per la formazione degli insegnanti di istruzione primaria dell’Università di Barcellona 2020-11-25T17:52:43+01:00 Ilaria Bellatti ilaria3bellatti@ub.edu Judit Sabido-Codina jsabido@ub.edu <p>L’esperienza docente descritta e analizzata in questo articolo è stata portata a termine con 52 studenti frequentanti il Corso di Laurea in Scienze della Formazione dell'Università di Barcellona, anno accademico 2017-2018. Le docenti applicano all’aula di Didattica della Storia una programmazione basata sull’apprendimento teorico e pratico del metodo storico e l’analisi ed interpretazione delle fonti primarie. Gli studenti hanno potuto sperimentare il rapporto dei contenuti sostanziali della conoscenza storica con quelli procedurali e metacognitivi, esercitandosi su tre aspetti dell'analisi euristica: descrizione, classificazione e valutazione dei criteri di autenticità delle fonti; contestualizzazione; comprovazione della variabilità di narrative possibili. Così, le docenti hanno disegnato un percorso didattico che ha inciso sulla concezione dei futuri insegnanti e la loro comprensione della storia come disciplina e come materia.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Ilaria Bellatti, Judit Sabido-Codina https://dsrivista.unibo.it/article/view/11919 A cidade em tempos de pandemia: o que pensam e sentem as crianças? 2020-12-10T17:51:14+01:00 Cláudia Eliane Ilgenfritz Toso claudia.ilgenfritz@hotmail.com Jandha Telles Reis Vieira Muller jandha_telles@hotmail.com Gabriel da Silva Wildner wildner.gabriel@gmail.com Helena Copetti Callai copetti.callai@gmail.com <p>O momento atual, no qual enfrentamos a pandemia da COVID-19, traz diversos questionamentos e incertezas. Com o objetivo de refletir sobre o que as crianças pensam e sentem em um período em que o isolamento tem sido postura necessária a ser adotada para evitar o contágio da doença é que esta pesquisa foi realizada. O percurso metodológico orienta-se pela perspectiva crítica-hermenêutica utilizando-se, tanto de análise documental e bibliográfica, quanto do planejamento e desenvolvimento de uma Ficha didática, explorada e preenchida por crianças do 5º ano do Ensino Fundamental de uma escola pública da cidade de Santo Ângelo-RS/Brasil. Foi possível perceber que a maioria das crianças tem um vínculo com lugares nos quais os amigos e os familiares vivem e que ao tentar compreender como as crianças se sentem podemos buscar formas para contribuir com os desafios que teremos que enfrentar no mundo pós-pandemia, tanto como profissionais da educação, como enquanto sociedade.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Cláudia Eliane Ilgenfritz Toso, Jandha Telles Reis Vieira Muller, Gabriel da Silva Wildner, Helena Copetti Callai https://dsrivista.unibo.it/article/view/11906 Una storia da manuale. Ricerche in corso sulla rappresentazione dell’Islàm nei testi scolastici 2020-12-08T11:56:19+01:00 Beatrice Borghi b.borghi@unibo.it Maria Lucenti maria.lucenti@edu.unige.it <p>Sulla base dei dati di una ricerca condotta da studiosi dell’Ateneo di Bologna e di Genova sui manuali di storia nella scuola secondaria italiana e in particolare sulla rappresentazione dell’Islàm nei testi scolastici, il saggio focalizza la sua attenzione sui punti di forza e di debolezza di uno degli strumenti più importanti che l’insegnante adotta per fare storia. L’indagine conferma la necessità e l’urgenza di prevenire e di contrastare le facili tendenze ad erigere steccati e contrapposizioni insanabili, in gran parte, a partire dagli stessi manuali, dovute alla reiterazione di inesattezze, stereotipi e pregiudizi. Le conclusioni sono volte ad una riflessione generale sulla struttura e sull’uso dei manuali, sull’approccio alla narrazione storica attraverso gli esiti della storia globale e della pedagogia interculturale nell’ottica sia delle competenze degli insegnanti necessarie per la scelta consapevole dello strumento sia della partecipazione attiva e del coinvolgimento degli studenti nell’apprendimento della disciplina.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Beatrice Borghi, Maria Lucenti https://dsrivista.unibo.it/article/view/11882 Una ricerca con i futuri maestri: la percezione del patrimonio degli studenti universitari 2020-12-02T21:15:18+01:00 Filippo Galletti filippo.galletti2@unibo.it <p>L'obiettivo di questo lavoro è analizzare le rappresentazioni dei futuri maestri sul tema del patrimonio e sulle metodologie di insegnamento ad esso legato utilizzate dagli insegnanti durante la scuola secondaria di secondo grado. Attraverso una ricerca quantitativa esplorativa di tipo sondaggistico che ha coinvolto, tramite la somministrazione di un questionario, 167 studenti universitari iscritti al corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria, si sono potuti identificare opinioni bivalenti: da una parte, gli intervistati riconoscono al patrimonio un rilevante valore formativo, dall’altro, hanno dovuto confrontarsi con una didattica che ha lasciato ben poco spazio ad una educazione al patrimonio in classe.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Filippo Galletti https://dsrivista.unibo.it/article/view/11881 La valorizzazione della didattica della Storia tramite le digital humanities 2020-12-02T16:11:11+01:00 Marco Vito marcovito001@gmail.com <p>La didattica della storia sta compiendo passi notevoli nel porsi come baluardo di una formazione coscienziosa, attiva e che abbia legami multidisciplinari. Ma spesso lo studente di storia non riesce a scrutare quello che invece vede il docente. Un mezzo per superare questa barriera sono le digital humanities che possono formare la coscienza e critica storica nello studente attuando praticamente l’idea del percorso olistico dell’alunno, l’attuazione del suo curricolo verticale e dell’apprendimento permanente. Attraverso le competenze digitali è possibile affacciarsi alla comprensione della Storia, della didattica e del mondo.</p> 2020-12-28T00:00:00+01:00 Copyright (c) 2020 Marco Vito