Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History https://dsrivista.unibo.it/ <strong>Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History – ISSN 2704-8217</strong> si propone come strumento di approfondimento e di diffusione delle ricerche ed esperienze nell'ambito della didattica della storia, anche in chiave multidisciplinare. Condivide gratuitamente contributi scientifici su tutti gli aspetti dell'età storiche e delle tematiche connesse alla didattica e alla divulgazione della conoscenza storica. it-IT <p>I diritti d'autore e di pubblicazione di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p> <div><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license"><img src="https://licensebuttons.net/l/by/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></div> <p>La rivista è rilasciata sotto una licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license">Creative Commons Attribuzione 4.0 International License</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">licenza completa</a>). <br />Vedere anche la nostra <a href="https://dsrivista.unibo.it/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</p> dsrivista@unibo.it (Beatrice Borghi) ojs@unibo.it (OJS Support) Tue, 21 Dec 2021 13:51:14 +0100 OJS 3.2.1.4 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Alla ricerca della protoglobalizzazione nei quadri del Seicento olandese: un’esperienza didattica https://dsrivista.unibo.it/article/view/14055 <p>Per indagare la vita quotidiana delle comunità umane, i valori, le credenze e la cultura materiale, risulta essere molto importante per lo studio della storia l’utilizzo di fonti iconografiche. Le immagini, infatti, rispetto alle fonti scritte e orali, possiedono un’identità storiografica autonoma poiché condizionano il modo di osservare, percepire, rappresentare e comunicare la realtà. In questo articolo si illustra il percorso relativo a un’esperienza didattica nella scuola secondaria di I grado in cui, l’approccio visuale è stato accompagnato da una prospettiva di tipo globale, dall’utilizzo cioè di un’ottica che permette di andare oltre il modello disciplinare eurocentrico, per rilevare relazioni e collegamenti tra culture diverse all’interno di un’analisi transregionale e non più limitata allo stato-nazione. Nello specifico sono state analizzate alcune opere pittoriche del Seicento olandese a partire dalle quali è stato possibile individuare, attraverso una serie di elementi e inferenze, il processo di protoglobalizzazione che, con le scoperte geografiche, la colonizzazione e il commercio globale di merci e persone, ha portato i continenti e gli oceani ad essere interconnessi.</p> Nicola Contegreco Copyright (c) 2021 Nicola Contegreco https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14055 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 Che cos’è la storia? Sviluppo del pensiero critico attraverso la metodologia dell’inquiry based learning https://dsrivista.unibo.it/article/view/14041 <p>Il contributo illustra un percorso di didattica della storia svolto in una classe terza primaria utilizzando la metodologia dell’<em>inquiry based learning</em>. Il progetto ha sviluppato il tema della storia della scuola di Scanzorosciate, emerso dall’interesse dei bambini stessi. Gli alunni hanno progettato e condotto interviste con esperti, rielaborato le informazioni raccolte e, attraverso l’utilizzo di brainstorming e discussioni in classe, co-progettato insieme all’insegnante le tappe successive per giungere alla scrittura del copione di un documentario. L’incipit del progetto è stata un’attività laboratoriale sul mestiere dell’archeologo, esperto che i bambini hanno invitato dopo una discussione sul tema delle fonti storiche. L’analisi della documentazione pedagogica raccolta ha evidenziato le competenze acquisite dagli alunni, sia disciplinari sia trasversali, in riferimento ai traguardi riportati nelle Indicazioni Nazionali, con un’attenzione particolare allo sviluppo del pensiero critico, che il rapporto Eurydice del 2017 indica come la competenza trasversale più sottostimata nei curricoli nazionali europei della scuola primaria.</p> Claudia Fredella, Isabella Bosio Copyright (c) 2021 Claudia Fredella, Isabella Bosio https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14041 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 Espaços de memórias e resistência afro em uma comunidade escolar em Brás de Pina, Rio de Janeiro – Brasil https://dsrivista.unibo.it/article/view/14035 <div> <p><span lang="PT-BR">Essa experiência didática foi realizada no ano de 2019, com uma turma do 3º ano do Ensino Médio do Colégio Estadual Professor José de Souza Marques, situado no bairro de Brás de Pina, no Rio de Janeiro, RJ, Brasil. Tratou-se de investigar, por meio de entrevistas com moradores dos bairros do entorno da escola, a existência de espaços representativos da memória e resistência cultural afro-brasileira, em consonância à Lei 10.639 que torna obrigatório o ensino de história e cultura afro-brasileiras na Educação Básica. Nesse artigo, recortamos o registro realizado com um, dentre os muitos migrantes africanos, domiciliados no mesmo bairro. A partir do aporte metodológico da História Oral, alunos e professores refletiram sobre as dinâmicas políticas, sociais e econômicas que perpassam as migrações que ocorrem no mundo contemporâneo. As articulações entre o local e o global, por meio dessas histórias de vida, ressignificaram diversos conteúdos do currículo escolar de História.</span></p> </div> Claudia Patrícia de Oliveira Costa Copyright (c) 2021 Claudia Patrícia de Oliveira Costa https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14035 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 A cosa serve la storia? https://dsrivista.unibo.it/article/view/14063 <p>La storia serve a comprendere il presente, a capire chi siamo e a progettare il futuro.&nbsp; Per raggiungere questi obiettivi è importante suscitare nei ragazzi emozioni attraverso il racconto storico. La sfida con cui confrontarsi è far sì che i giovani riescano a immedesimarsi nelle tante piccole storie che compongono la “grande” storia. È essenziale, quindi, partire dalla storia locale, dall’ambiente in cui i ragazzi vivono. In questo modo, attraverso l’analisi ed il confronto delle fonti, i ragazzi comprenderanno le ragioni del loro stile di vita e potranno costruire la propria identità culturale e sentirsi parte del contesto sociale e culturale in cui vivono. In quest’ottica, si può dire che l’educazione civica sia parte dell’insegnamento della Storia e debba essere esercitata e praticata anzitutto nell’ambito scolastico.</p> Maria Rosaria Catino, Ivana Baldi Copyright (c) 2021 Maria Rosaria Catino, Ivana Baldi https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14063 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 I Piccoli intorno a Taranis 2021. Un progetto per le scuole dell’infanzia e il nido di Monterenzio (Bo) https://dsrivista.unibo.it/article/view/14061 <p>Nell’articolo si presenta il progetto di confronto con la storia per scolari e genitori, utilizzando rievocatori dell’evo antico come personaggi mediatori. Le storie degli abitanti dei secoli passati, i loro usi i loro cibi, attraverso linguaggi diversi sia al nido che alla scuola dell’infanzia sono i temi affrontati.&nbsp;Oltre ai laboratori e alle istallazioni presso le scuole si sono coinvolte le famiglie attraverso incontri in teleconferenza destinati alla presentazione del progetto e alla conoscenza del contesto storico-ambientale a cui si ispira. Il percorso si conclude con una occasione collettiva finalizzata al contatto con il museo civico e con l’area archeologica di riferimento, intesi come beni di conoscenza e di memoria, luoghi ove si trovano le testimonianze materiali autentiche riferite ai temi dei laboratori e alle esperienze svolte.</p> Roberto Maffeo, Barbara Bertuzzi Copyright (c) 2021 Roberto Maffeo, Barbara Bertuzzi https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14061 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 “Le radici per volare”: una proposta di Educazione al Patrimonio inclusiva https://dsrivista.unibo.it/article/view/14049 <p>In questo articolo si presentano i risultati e le conclusioni di una ricerca condotta nell’ambito del progetto europeo “Educazione al Patrimonio per l’intelligenza territoriale ed emotiva dei cittadini” (EPITEC) sul tema dell’educazione alla cittadinanza e del ricorso al Patrimonio come risorsa inclusiva. Il punto di partenza è la considerazione basata sul valore della differenza e, di conseguenza, sulla diversità delle persone e sugli elementi costitutivi il concetto di “Patrimonio”. L’obiettivo dell'indagine è stato quello di studiare e analizzare il progetto didattico denominato “le Radici per volare”. In particolare, si è apprezzata l’adozione di un approccio inclusivo introdotto dalle istituzioni scolastiche e teso a trarre profitto dal legame emotivo che si instaura tra gli studenti coinvolti e le componenti patrimoniali che scoprono e tutelano. La metodologia adottata si inquadra all'interno di un approccio qualitativo, attraverso l’analisi di uno studio di caso, utilizzando strumenti quali interviste, osservazioni e analisi documentali. Gli esiti e il bilancio dell'indagine attestano l’importanza del Patrimonio quale tramite per l'attivazione di tutte le studentesse e di tutti gli studenti nell’uso di metodi e fonti differenti.</p> Inmaculada Gómez-Hurtado, José María Cuenca López, Beatrice Borghi Copyright (c) 2021 Inmaculada Gómez-Hurtado , José María Cuenca López, Beatrice Borghi https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14049 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 La dimensione locale per l'apprendimento della storia. Esperienze condotte sul patrimonio storico di Bologna (Italia) https://dsrivista.unibo.it/article/view/14036 <div>Nell'insegnamento della storia l'attenzione alla dimensione locale offre opportunità che si ripercuotono positivamente su tutti i momenti e i fattori dell’apprendimento: dagli aspetti motivazionali a quelli metodologici, da quelli percettivi a quelli formativi, influendo in maniera significativa alla comprensione della storia globale. Indagare sulla realtà circostante per coglierne i caratteri distintivi e identitari e i cambiamenti in atto induce alla partecipazione attiva e alla conquista di conoscenze suscitando l’emozione di sentirsi eredi e protagonisti della storia. Stimola il ricorso ad impostazioni e metodi laboratoriali e di cooperative learning e permette di individuare poli di interesse ad ampio spettro disciplinare per incidervi positivamente esercitando un'effettiva cittadinanza attiva. Ne sono prova le esperienze condotte da oltre trent'anni a Bologna.</div> Rolando Dondarini Copyright (c) 2021 Rolando Dondarini https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14036 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100 Descubrir y aprender el patrimonio cultural y los valores democráticos a través de Patexplor@ https://dsrivista.unibo.it/article/view/14084 <p>La lectura es una actividad lingüístico-cognitiva muy compleja para niños de edades tempranas, y más aún en nativos digitales. En cambio, mediante la utilización de cuentos con abundante material gráfico y herramientas didácticas audiovisuales, así como con el docente como mediador de la narración, se posibilita que niños y niñas se motiven y se generen intercambios verbales alrededor de las historias narradas. Desde diversas asignaturas que afecta a docentes en formación, pusimos en marcha el proyecto interdisciplinar de Coordinación Docente concedido por la Facultad de Educación de la Universidad de Málaga, durante el curso 2020-2021: Patexplor@&nbsp; “yo miro,&nbsp; yo leo, yo me emociono”, que partía de la narrativa audiovisual y del uso del patrimonio cultural y los valores democráticos como estrategia innovadora para fomentar la alfabetización digital, adquirir competencias básicas y visibilizar el currículo oculto, activando las potencialidades imaginativas de niños y niñas.&nbsp;&nbsp; Especialmente, mediante las TIC, los cuentos pueden convertirse en una herramienta socializadora para la construcción de la personalidad y la identidad de la ciudadanía, auxiliándoles en la aprehensión y transmisión de valores, actitudes, creencias, normas, y modelos socioculturales.</p> Belén Calderón Roca, Ana Isabel Fernández Moreno Copyright (c) 2021 Belén Calderón Roca, Ana Isabel Fernández Moreno https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/14084 Tue, 21 Dec 2021 00:00:00 +0100