Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History https://dsrivista.unibo.it/ <strong>Didattica della storia – Journal of Research and Didactics of History – ISSN 2704-8217</strong> si propone come strumento di approfondimento e di diffusione delle ricerche ed esperienze nell'ambito della didattica della storia, anche in chiave multidisciplinare. Condivide gratuitamente contributi scientifici su tutti gli aspetti dell'età storiche e delle tematiche connesse alla didattica e alla divulgazione della conoscenza storica. it-IT <p>I diritti d'autore e di pubblicazione di tutti i testi nella rivista appartengono ai rispettivi autori senza restrizioni.</p> <div><a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license"><img src="https://licensebuttons.net/l/by/4.0/88x31.png" alt="Creative Commons License" /></a></div> <p>La rivista è rilasciata sotto una licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="license">Creative Commons Attribuzione 4.0 International License</a> (<a href="http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/legalcode">licenza completa</a>). <br />Vedere anche la nostra <a href="https://dsrivista.unibo.it/about/editorialPolicies#openAccessPolicy">Open Access Policy</a>.</p> dsrivista@unibo.it (Beatrice Borghi) ojs@unibo.it (OJS Support) Wed, 31 Mar 2021 10:25:46 +0200 OJS 3.2.1.1 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Presentazione https://dsrivista.unibo.it/article/view/12616 Liviana Gazzetta Copyright (c) 2021 Liviana Gazzetta https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12616 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 I programmi di storia da Casati a Gentile https://dsrivista.unibo.it/article/view/12528 <p>Dopo l’Unità, era fondamentale garantire l’alfabetizzazione. Poi i programmi di storia si imposero come elemento di formazione della cittadinanza. Dovevano dare una narrazione ben definita, monarchica e funzionale all’ordine. A lungo la formulazione dei programmi fu un cantiere aperto. Dapprima ebbe notevole importanza il pensiero positivista di Aristide Gabelli, poi la reazione idealistica e le tendenze nazionaliste conquistarono spazio, mentre sempre più si affermava l’idea dell’esame come fondamentale strumento della selezione sociale. La Grande guerra accelerò quelle convinzioni alimentando una vera e propria idea nazionalista della storia. La fiducia in un piano di educazione nazionale imperniato sull’esame di stato e sulla selezione: la storia fu fondamentale nel progetto di Croce; la filosofia nel progetto di Gentile. Ma tra i due ci fu affinità nella visione di una società elitaria.</p> Fabio Bertini Copyright (c) 2021 Fabio Bertini https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12528 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Una nazione e la sua fede: il processo risorgimentale nei manuali di Niccolò Rodolico (1922-1941) https://dsrivista.unibo.it/article/view/12529 <p>Il saggio propone una ricostruzione della produzione manualistica destinata ai licei del noto storico italiano Niccolò Rodolico durante il ventennio, discutendo la tesi che lo vuole tra le principali voci del nazionalismo dell’Italia post-unitaria e per questo facilmente assimilabile alla produzione più direttamente di marca fascista. In realtà l’attenta analisi, in particolare, del suo Sommario storico, che fu ininterrottamente pubblicato dal 1923 al 1967, mostra che più che una forma di nazionalismo tardo-liberale, quello che si esprime nel manuale di Rodolico è una forma di nazionalismo populista di matrice cattolica, che si rafforza nel corso del periodo fascista anche parallelamente ad una serie di trasformazioni che lo stesso cattolicesimo coevo stava conoscendo.</p> Liviana Gazzetta Copyright (c) 2021 Liviana Gazzetta https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12529 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Scheda tematica: il Risorgimento nei programmi scolastici da Gentile alla Moratti https://dsrivista.unibo.it/article/view/12532 <p>Esame di contenuti di storia del Risorgimento nei programmi scolastici dal 1923 al 2004. Il mutevole spazio e le diverse definizioni usate testimoniano il diverso ruolo che la narrazione della vicenda nazionale ha avuto nelle diverse stagioni politiche e culturali.</p> Angelo Gaudio Copyright (c) 2021 Angelo Gaudio https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12532 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Il Risorgimento e l’Università italiana: appunti tra storia e attualità https://dsrivista.unibo.it/article/view/12533 <p>Questo saggio vuole aprire una riflessione sugli scenari attuali e futuri della “Storia del Risorgimento”, soffermandosi sulle ragioni che nel primo decennio del XXI secolo ne hanno determinato il rapido declino nelle aule universitarie, ma anche sui timidi segnali di ripresa mostrati tra il 2015 ed il 2019. Presente nel dibattito storiografico ed in quello più ampio della “Public History”, basti pensare al confronto sul Meridione, la Storia del Risorgimento può e deve tornare ad essere centrale per proteggere la storia europea e la sua tradizione democratica. Per raggiungere questo obbiettivo sarebbe importante riflettere anche su una nuova collocazione della materia, e più in generale della storia dell'Ottocento. Può essere considerata come “early contemporary history”, e quindi rientrare nella Storia Moderna? È una domanda cui la comunità scientifica dovrebbe cominciare a rispondere.</p> Michele Finelli Copyright (c) 2021 Michele Finelli https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12533 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Un ambiente digitale per insegnare e apprendere il Risorgimento https://dsrivista.unibo.it/article/view/12534 <p><em>Fare l’Italia, fare gli italiani: il processo di unificazione nazionale è un ambiente digitale</em> in cui il Risorgimento è ricostruito come un lungo processo, dall’età napoleonica alla costruzione dello Stato nazionale, nel contesto internazionale del XIX secolo. Il testo per la Scuola secondaria si fonda su un repertorio di fonti scritte, iconografiche e musicali, si avvale di glossario, cronologie e carte storiche appositamente elaborati e si struttura in moduli: sui caratteri e sulle successive tappe del percorso unitario, sui temi rilevanti: scenario internazionale, Romanticismo, guerra, donne, classi sociali, e la guida insegnante. Una versione breve, in due moduli, è dedicata alla Scuola primaria. L’ambiente digitale definisce un testo modulare e flessibile: i materiali possono essere scomposti e ricomposti secondo diverse chiavi di lettura e per sviluppare piste adeguate ai differenti livelli scolari, al lavoro cooperativo dei gruppi e alle esigenze dei singoli.</p> Silvana Citterio Copyright (c) 2021 Silvana Citterio https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12534 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Gli uomini e le donne che hanno fatto l’Italia. Esperienze a scuola https://dsrivista.unibo.it/article/view/12535 <p>L'obiettivo che desideriamo raggiungere in questo lavoro è identificare metodi e strategie per far conoscere agli studenti le principali vicende del Risorgimento. La nostra strategia fondamentale è coinvolgere emotivamente e personalmente gli studenti, facendo loro indossare i panni dei protagonisti e interpretando i loro ruoli nello storytelling dell'Unità Nazionale italiana, mettendo in luce anche le donne che hanno partecipato attivamente al processo, aprendo la strada all'emancipazione femminile. Il progetto “Gli uomini e le donne che hanno fatto l'Italia” si rivolge in particolare agli studenti delle scuole medie (dagli 11 ai 13 anni). Riserviamo una particolare attenzione alla storia locale, per evidenziare come essa si inserisce nel contesto storico nazionale del Risorgimento, contribuendo alla formazione di una coscienza civica e alla promozione dei valori che sono alla base della nostra costituzione repubblicana.</p> Stella Dionisi, Maria Caterina D'Arconte Copyright (c) 2021 Stella Dionisi, Maria Caterina D'Arconte https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12535 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Donne e lavoro nelle fabbriche veneziane tra ‘800 e ‘900. Storia di donne nel Risorgimento italiano in un progetto di alternanza scuola-lavoro https://dsrivista.unibo.it/article/view/12536 <p>Il saggio illustra un’Unità didattica sul tema del lavoro femminile attraverso lo studio di due realtà industriali: la Manifattura tabacchi e il Cotonificio di Venezia.&nbsp; Le direttrici fondamentali delle lezioni sono la condizione giuridica delle donne sancita dal Codice Pisanelli (1865), le condizioni economiche, sociali e culturali delle operaie e la redazione delle leggi di tutela delle lavoratrici; questi temi vengono trattati nel contesto più ampio dello sviluppo del primo Femminismo italiano e del movimento Socialista. Un momento centrale dell’attività didattica è costituito da una visita sui “Luoghi della storia”, nel corso della quale gli studenti entrano in contatto diretto con gli spazi urbani in cui sono vissute le persone e si sono svolti gli avvenimenti. Segue una proposta di lettura di documenti intorno al dibattito sulla tutela delle donne lavoratrici. Infine, vengono suggerite alcune attività di Cittadinanza e Costituzione e vengono indicati alcuni possibili percorsi interdisciplinari.</p> Lorena Favaretto Copyright (c) 2021 Lorena Favaretto https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12536 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Didattica e storia del Risorgimento. Pratiche, metodi e suggerimenti per le scuole secondarie di secondo grado https://dsrivista.unibo.it/article/view/12537 <p>In questa sede vengono presentate varie pratiche di azione e riflessione didattica per insegnare il Risorgimento nella scuola secondaria di secondo grado. L’intento è quello di unire allo studio dei contenuti, il dialogo tra ricerca e didattica, di valorizzare le attività laboratoriali e i percorsi di cittadinanza. Si tratta di una serie di strategie, pratiche e casi studio che potrebbero favorire i docenti a calibrare meglio i tempi della loro lezione e diversificarla, come anche fornire risorse alla didattica a distanza, alle ore asincrone o pensate in luoghi all’aperto. Buone pratiche che possono contribuire a rendere davvero la scuola comunità di apprendimento, in continuo dialogo con il territorio in cui opera, ma proiettata nella complessità del mondo globale, partendo proprio dal lavoro dei propri gruppi classe.</p> Giuseppe Ferraro Copyright (c) 2021 Giuseppe Ferraro https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12537 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 Analisi di una carta murale del periodo fascista e suo possibile utilizzo didattico https://dsrivista.unibo.it/article/view/12538 <p>Nella prima parte di questa relazione viene descritto un sussidio didattico conservato presso il Museo dell’Educazione dell’Università di Padova, una tavola sinottica intitolata Da Romolo a Mussolini. Dall’analisi si evincono alcuni aspetti della politica scolastica del regime fascista, in particolare le modalità e le finalità dell’insegnamento della storia. Nella seconda parte, partendo da alcune considerazioni epistemologiche, si delinea un possibile utilizzo di questo documento per lo studio del Risorgimento, si evidenziano le distorsioni di una storiografia di regime e si inserisce la storia italiana nel contesto internazionale; ricordando, però, che questo approccio storiografico e didattico si affermò lentamente nella scuola italiana solo a partire dalla seconda metà del secolo scorso.</p> Anna Lucia Pizzati Copyright (c) 2021 Anna Lucia Pizzati https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12538 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200 “Maestre ignoranti” e cittadine incapaci. Un percorso di ricerca e didattica per i Licei, tra storia dello Stato unitario, storia delle donne e storia di Vicenza nella seconda metà del XIX secolo https://dsrivista.unibo.it/article/view/12539 <p>Il percorso coniuga ricerca storica e sperimentazione didattica e nasce da un lavoro svolto in un Liceo Classico. La ricerca di storia locale svolta dagli/lle studenti/esse ricostruisce le vicende di due Istituti scolastici per la formazione delle maestre a Vicenza nella seconda metà del XIX secolo, precisamente nel periodo della costruzione del Regno Unito d’Italia. Questa ricerca interseca la ricostruzione condotta in classe dall’insegnante attorno ai processi chiave del Risorgimento: la laicizzazione dello stato, l’istruzione delle masse, il ruolo pubblico delle maestre. La sperimentazione didattica consiste nell’inserire anche la ricerca di fonti inedite relative alla storia locale, e non solo l’uso delle fonti, nella consueta trattazione di storia generale. La novità consiste inoltre nella discussione delle consuete ricostruzioni generali del Risorgimento attraverso i più recenti contributi offerti dalla storia delle donne.</p> Chiara Simonato Copyright (c) 2021 Chiara Simonato https://creativecommons.org/licenses/by/4.0 https://dsrivista.unibo.it/article/view/12539 Wed, 31 Mar 2021 00:00:00 +0200